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La decisione della Corte europea smaschera la leggenda della "soluzione" della crisi dei rifiuti |
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Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verde europeo ha dichiarato: “La decisione della Corte di Giustizia che condanna l'Italia per l'emergenza rifiuti è un atto dovuto e segna il netto rifiuto della Corte dell'argomento principe usato dal governo italiano e cioè che è tutta colpa della camorra. Questa sentenza è però tardiva, arriva a quasi tre anni dalla messa in mora dell'Italia nel giugno 2007; in quel momento la Commissione e in particolare il Commissario Dimas avevano volutamente scelto un approccio prudente e formale, che non ha permesso all'Unione europea di giocare un ruolo di verità e di stimolo nella soluzione di un'emergenza che rimane tale, a parte i rifiuti nelle strade del centro di Napoli. L'opinione pubblica italiana è convinta che la questione sia risolta e questa sentenza rischia di restare senza alcun effetto se la Commissione non decide di cambiare risolutamente passo e fare il suo dovere di guardiana del Trattato non solo nelle aule del Tribunale ma anche sulla stampa e nel dibattito pubblico. In questi anni l'Italia ha violato tutte le regole possibili e immaginabili in materia di rifiuti e continua a farlo. “ “La nuova Commissione e in particolare il Commissario Potoknic hanno ora la possibilità di dare una sveglia potente all'Italia usando tutti i loro poteri di intervento: nel caso in cui il governo non reagisca positivamente entro due mesi, presentando un piano rifiuti serio e fattibile secondo le regole UE, la Commissione può iniziare una nuova procedura che potrebbe portare a una sanzione finanziaria o bloccare i fondi strutturali: deve essere infatti chiaro che se non si smettterà di considerare come "la soluzione" buttare i rifiuti di Napoli nelle discariche della camorra o nell'inceneritore già obsoleto di Acerra non si potrà assolutamente riportare la legalità e governare normalmente la riduzione, la raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti come succede in tutti i paesi europei e in molte zone della stessa Campania.” www.monicafrassoni.it
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